Camera: aumento delle spese militari fino al 2% del PIL: “pazzi!”

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La Camera dei Deputati ha approvato, a larghissima maggioranza, l’Ordine del Giorno presentato dalla Lega che impegna il Governo ad aumentare la spesa militare fino al 2% del PIL. Tradotto in cifre, ciò significherebbe passare dall’attuale costo di 25 miliardi all’anno (68 milioni al giorno) a 38 miliardi (104 milioni al giorno).

Il Premier Draghi, da Bruxelles, a fronte delle contrarietà espresse da alcune forze politiche fa sapere che non si sta facendo altro che rispettare un impegno assunto a livello internazionale, in particolare con la NATO. La stessa motivazione addotta dall’allora Premier D’Alema che portò il nostro Paese in guerra all’epoca del conflitto con i Balcani.

Credo a questo punto doveroso rammentare al nostro attuale Premier come, se si opta per il rispetto degli impegni internazionali, allora bisogna farlo coerentemente con tutti quelli assunti.

Ad esempio, l’impegno di destinare lo 0,7% del PIL per la cooperazione allo sviluppo in favore dei Paesi impoveriti; di ratificare il Trattato contro la proliferazione delle armi nucleari; di porre fine con ogni misura utile al commercio delle armi leggere; di garantire i diritti dei detenuti in materia di affollamento delle carceri; di ridurre le emissioni inquinanti in misura del 30% entro il 2030 e del 80% entro il 2050; ecc. ecc.

Perché, altrimenti, le scelte “alla carta” alimentano i dubbi circa le collusioni della politica con gli affari che porta a grande sollecitudine quando in ballo ci sono miliardi di Euro e grande negligenza quando a pagare sono i senza voce, gli emarginati e i poveracci; ad essere interventisti se viene minacciato il nostro quieto vivere, ma attendisti e possibilisti se i problemi e le crisi riguardano (solo apparentemente) altri.

In vista del passaggio dovuto alla discussione del Senato, con Papa Francesco diciamo ad alta voce che proviamo “vergogna per gli Stati che aumentando le spese militari” e alimentando i conflitti armati credono possibile un futuro sostenibile. Con Francesco diciamo “pazzi!”, sperando che la ragione e la coerenza ogni tanto abbiamo la meglio.

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