Finalmente approvata dal Parlamento la Legge sul “Biologico”

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Ci sono voluti oltre 15 anni, ma alla fine, il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge sull’Agricoltura biologica.

Con il numero DDL n. 988 “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, il 2 marzo scorso il Senato della Repubblica ha messo un sigillo ad un provvedimento per il quale i rappresentanti delle maggiori realtà di società civile di settore si sono battuti con tenacia e costanza.

Ricordo ancora le prime audizioni in Parlamento, era il lontano 2007, alle quali ho avuto il privilegio di partecipare in qualità di Presidente del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, quando le richieste del “biologico” sembravano appartenere solo a fanatici idealisti che praticavano un’agricoltura obbistica e priva di ogni possibile redditività.

Oggi, solo 4 Senatori si sono astenuti e nessuno ha espresso voto contrario alla sua approvazione; la produzione di alimenti biologici per consumo umano ed animale sta trasformandosi nel nuovo business anche delle grandi multinazionali agro-alimentari; gli scaffali dei grandi Supermercati si riempiono di prodotti certificati “bio”; nel nostro Paese, la produzione biologica è praticata da circa 80 mila aziende agricole rappresentando il 15,8% (2019) della Superficie Agraria Utile (SAU), cioè dei terreni coltivati.

Dati quantitativi che si associano a quelli ben più importanti inerenti il contributo che questo metodo produttivo offre alla salvaguardia della nostra salute e del nostro ambiente. La crescita costante della produzione e del consumo di alimenti biologici è la via maestra per raggiungere l’obiettivo della UE di ridurre del 50% l’utilizzo dei fitofarmaci di sintesi e degli antibiotici e del 20% quello dei fertilizzanti chimici entro il 2050.  

Come sempre, il passo successivo di questo percorso sarà cadenzato dalle scelte individuali di noi cittadini. Quanto più saremo convinti di come il nostro carrello della spesa ha un enorme potere nell’orientare le scelte produttive anche dei colossi dell’agroalimentare, tanto più andremo verso un futuro più sostenibile e vivibile. Un obiettivo doveroso, questo, per noi e per le generazioni dei nostri figli che giustifica qualche Euro speso in più non per beni effimeri, per i quali abbiamo meno problemi a mettere mano al portafogli, ma per la nostra salute e il bene del pianeta.    

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