EUROBAROMETRO: 9 giovani su 10 preoccupati dei cambiamenti climatici

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Il 2022 sarà l’anno europeo della gioventù: per questa occasione l’Unione Europea ha pubblicato un “Barometro speciale” per rilevare i desiderata degli europei per il prossimo futuro.

Da questo sondaggio risulta come le quattro sfide più citate alle quali l’Ue dovrebbe far fronte sono: disuguaglianze sociali (36%), disoccupazione (32%), questioni migratorie (31%). e le questioni ambientali e i cambiamenti climatici (32%)

Rispetto ai cambiamenti climatici, colpisce il dato per cui il 91% delle persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni ritiene che la lotta ai cambiamenti climatici possa contribuire a migliorare la propria salute e il proprio benessere, mentre tra le persone di età pari o superiore a 55 anni la percentuale è dell’84%.

Quasi un europeo su due (49%) considera i cambiamenti climatici la principale sfida globale per il futuro dell’Ue, con un sostegno schiacciante agli obiettivi ambientali del Green Deal europeo: l’88% degli europei ritiene importante aumentare la quota di energie rinnovabili nella nostra economia e avere una maggiore efficienza energetica, mentre l’80% concorda sull’importanza di fare dell’Europa il primo continente al mondo a impatto climatico zero entro il 2050 e di promuovere la crescita del mercato dei veicoli a basse e a zero emissioni.

Il segnale per la politica è incontrovertibile. Se i governi, come continuamente affermano, sono espressione dei loro cittadini, la strada da intraprendere è evidente.

Se la coerenza ha ancora un valore, come il buon senso vorrebbe, gli stili di vita di ognuno di noi dovrebbero essere meno inclini alle mediazioni che quotidianamente giustificano un vivere quotidiano sempre meno sostenibile.

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