Italia favorevole alla “Carbon tax”

La buona notizia giunge da New York: il Ministro dell’ambiente Andrea Orlando si è dichiarato favorevole all’ntroduzione di una “carbon tax globale” per far fronte ai cambiamenti climatici.

In occasione dell”ottava sessione del gruppo di lavoro intergovernativo sugli obiettivi di sviluppo sostenibile il Ministro ha incontrato il Segretario Generale ONU Ban Ki Moon confermando un deciso impegno dell’Italia per “accelerare il processo di decarbonizzazione dell’economia attuando una serie di misure a livello globale, tra cui definire un programma di progressiva sostituzione di combustibili e tecnologie ad alto contenuto di carbonio; stabilire una ‘carbon tax’ globale; permettere il superamento delle barriere tariffarie alla diffusione delle tecnologie a basse emissioni; assicurare la protezione della proprietà intellettuale a favore dei produttori delle tecnologie a basse emissioni; creare misure finanziarie e di cooperazione tecnologica di supporto alle economie emergenti e ai Paesi in via di sviluppo per realizzare le infrastrutture necessarie per modificare il sistema energetico”.

In particolare, l’introduzione di una carbon tax globale, è una prospettiva che trova un vastissimo consenso tra le Organizzazioni di Società Civile internazionale che da tempo chiedono alla comunità internazionale l’adozione di uno strumento fiscale per scoraggiare il continuo e crescente utilizzo di risorse fossili e reperire fondi, derivanti da un gettito fiscale imposto sul loro impiego, utilizzabili per finanziare e sostenere le azioni di mitigazione delle emissioni inquinanti e di adattamento ai nuovi standard ecologicamente compatibili da parte dei Paesi in Via di Sviluppo.

Si tratta di un importante seganle positivo che, sperando in una sua rapida concretizzazione, potrà contribuire a sbloccare l’attuale stallo dei negoziati sul Clima, oltre a ricollocare il nostro Paese su posizioni di responsabilità nell’individuazione di soluzioni sostenibili per il futuro di tutto il pianeta.

(articolo pubblicato su Repubblica.it)