La Svizzera aderisce alla Convenzione sull’evasione fiscale

Finalmente anche la Svizzera, il maggior paradiso fiscale al mondo per volume di affari al mondo, ha deciso di aderire alla Convenzione internazionale per la lotta alla evasione fiscale. Un passo decisivo e da tempo invocato per marciare verso l’abolizione di questo buco nero della finanza mondiale visto che il piccolo Paese nostro confinante gestisce prodotti finanziari offshore del valore di circa 2.2 trilioni di dollari.

Grazie alla pressione internazionale e alle recenti dichiarazioni di impegno assunte dal G20, il Governo federale di Zurigo ha annunciato la propria intenzione di aderire alla citata Convenzione entrando nella rosa dei Paesi vincolati dalla trasparenza bancaria e dallo scambio di informazioni utili a rintracciare gli evasori che si rifugiano nei paradisi fiscali di tutto il mondo.

Ancor più in un periodo di crisi economica globale e di politiche di austerità, la lotta contro l’evasione effettuata trasferendo capitali nei Paesi a legislazione finanziaria assente  e nei quali è possibile contare sull’anonimato e sul segreto bancario, registra con la decisione della Svizzera  un risultato significativo della lunga e vasta campagna lanciata anni rosno da molte ONG internazionali e, oggi, finalmente in parte sposata anche dai Governi delle grandi economie mondiali.

Di paradisi fiscali ne restano ancora molti. E ancora ardua è la battaglia per impedire questo furto legalizzato di risorse che potrebbero essere destinate  a risanare le economie e sostenere la spesa sociale di molti Paesi.  Tuttavia l’impegno elvetico rompe un tabù e mette sul chi va la i tanti furbetti che pensano di farla ancora franca senza pagare le tasse dovute ai propri Paesi.

(articolo pubblicato su Repubblica.it)