Calderoli: le scuse non bastano

Tutti noi insieme alla parte sana del nostro Paese non solo siamo indignati, ma non ne possiamo più. Le parole e gli insulti pronunciati da Calderoli nei confronti della Ministro Kyenge non son una “infelice battuta”, ma l’ennesima provocazione e l’ultima manifestazione di una sottocultura legaiola e razzista che non può e non deve avere cittadinanza in Italia.

Bene ha fatto il giornale “l’Eco di Bergamo” a schiaffare ieri  in prima pagina  una vignetta humoristica, ma nemmeno troppo, con la quale si afferma che tutti i nati in Italia hanno diritto alla cittadinanza …. purtroppo anche Calderoli. Lo stesso quotidiano ha anche avviato un sondaggio circa le dimissioni del Vice presidente del Senato così come da altri media sono state lanciate petizioni e raccolta firme per porre fine a che una della più alte cariche istituzionali sia persona di cotanta bassezza.

Tra le altre, la petizione di Articolo 21 ha già raggiunto le 120 mila firme, tra le quali anche la mia convinta.