La finanza stia al suo posto !

Chi mi conosce, ha incrociato le mie idee politiche o legge i miei post, sa bene che non sono, né sono mai stato berlusconiano.

Penso che il ritorno in campo di Silvio Berlusconi per una improbabile candidatura a Premier del centro destra per le prossime elezioni sia profondamente sbagliato nel metodo  e nel merito. Ritengo infatti incomprensibile e arrogante l’azzeramento del percorso verso le prime primarie in casa PDL solo perché torna il leader maximo, e altrettanto inaccettabile un revival che tutta l’Europa e il mondo intero vedrebbe come un ritorno di un incubo e affronterebbe con pesanti conseguenze e contromisure.

Tuttavia, considero altrettanto inaccettabile che anche su questa materia si siano pronunciate, e si pronunceranno prossimamente, alcune agenzie di rating. Lo abbiamo già denunciato in altre occasioni da questo blog, torniamo a ripeterlo oggi: niente e nessuno può portare soggetti finanziari, peraltro discutibili nella loro obiettività, a pronunciarsi sulle scelte politiche e comunque democratiche di un Paese, nel tentativo di condizionarne gli esiti.

Accettare simili comportamenti, lo ribadiamo, sarebbe rassegnarsi al fatto che la finanza la fa da padrone su tutto e che i finanzieri sono i depositari dei destini dei popoli. Uno Stato di diritto deve porre alle basi del suo ordinamento il rispetto dei ruoli delle proprie istituzioni. Anche banchieri, finanzieri, speculatori e nuovi biscazzieri devono essere tenuti a questo principio basilare.