ILO: 21 milioni di persone sono ancora “ai lavori forzati”

I dati dell’ultimo rapporto ILO sul lavoro forzato nel mondo sono impressionanti e allarmanti: ben 21 milioni di persone sono sfruttate e poste a lavorare in condizioni di palese violazione delle norme internazionali in materia di lavoro cifra che quasi raddoppia rispetto al precedente rilevamento effettuato nel 2005 quando il totale delle persone sfruttate per lavori forzati si fermava a 12,3 milioni di individui.

Di questi, 18,7 milioni (ovvero il 90%) sono sottoposti a lavori forzati da parte di soggetti dell’economia privata e  il 10% da parte di Stati che contravvengono gli standard internazionali, ad esempio ricorrendo tutt’oggi all’orrenda pratica dei “bagni penali“, tra i quali anche alcuni federati ai progrediti USA come l’Arizona.

Del tutto allarmante, infine, il dato che rileva come 4,5 milioni di queste vittime del lavoro lo siano nell’aberrante settore dello sfruttamento sessuale, molti dei quali in età minorile, come conferma l’impressionante numero di chi in questa classifica ha meno di 18 anni: uno su quattro, cioè ben 5,5 milioni di individui.