Per non dimenticarci di Rossella Urru

Fa piacere vedere l’attivismo del Governo nella vicenda dei due “marò” ingiustamente imprigionati in India. Fa riflettere come sia sceso il silenzio più totale per la volontaria del CISP Rossella Urru, rapita lo scorso ottobre e tutt’ora nelle mani dei suoi rapitori. Da sempre ho perorato la causa della pari dignità, e quindi della pari considerazione, tra militari e civili impegnati in azioni internazionali del nostro Paese. E già da queste pagine avevo previsto il rischio dell’oblio e del disinteresse per Rossella.

Purtroppo, anche questa volta per quanto è dato di sapere e sperando di essere smentito, mentre il Governo non ha esitato ad inviare in India il Sottosegretario Staffan De Mistura, i principali media non hanno lesinato spazi alla vicenda dei due malcapitati fucilieri di Marina della Brigata San Marco impegnati a difendere una petroliera di una compagnia privata, tutto tace rispetto alla altrettanto se non più drammatica situazione di Rossella impegnata come volontaria internazionale per difendere i diritti del popolo sahrawi.

Bravo il Sindaco di Torino Piero Fassino che, forse rinverdendo una pratica del suo ex collega romano Veltroni, oggi ha esposto una gigantografia di Rossella nelle sale comunali.

Speriamo che sia un primo segale che venga raccolto da altre amministrazioni in tutto il Paese per manifestare la solidarietà di tutti gli italiani a Rossella  e, soprattutto, fatto proprio dal Governo al fine di agire con tutti i mezzi a disposizione per una rapida ed efficace soluzione del caso Urru.

(articolo pubblicato su Repubblica.it)