Monti e Terzo Settore: un primo segnale positivo

Nelle ore di attesa che tutti gli italiani vivono aspettando l’annuncio della lista dei componenti il nuovo Governo del Presidente Mario Monti e le sue prime scelte operative, una prima buona notizia è già giunta: il Forum Nazionale del Terzo Settore è stato convocato tra le parti sociali chiamate a Palazzo Chigi per le consultazioni di rito in vista della composizione dell’Esecutivo.

Il segnale positivo sta nel fatto che sebbene il Forum abbia a tutti gli effetti il riconoscimento formale di “parte sociale”, ottenuta nel 1995 a seguito della firma di un protocollo d intenti con l’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi, i recenti Governi di centro destra guidati dall’on. Silvio Berlusconi sembravano aver dimenticato questo “status”. Nel quadro già di per se indebolito della concertazione, prassi poco praticata da questi governi, spesso abbiamo assistito in questi anni ad una ulteriore sottostima di questa parte sociale pur formalmente tale e sebbene rappresentante di grandissima parte del privato sociale, dell’associazionismo e del volontariato del nostro Paese.

L’attenzione e le rassicurazioni poi fornite nel merito delle questioni sollevate dal Portavoce Andrea Olivero in occasione dell’incontro con Monti, ha ulteriormente consolidato l’impressione che questa volta il terzo settore italiano potrà contare su di un interlocutore attento, consapevole delle difficoltà in cui versano le moltissime organizzazioni e realtà ad esso afferenti e, soprattutto, convinto del ruollo sociale, economico e anche politico che esso riveste ancor più oggi quando il Paese ed il suo nuovo Esecutivo dovranno affrontare una delicatissima e dura fase di ripresa dalla crisi in atto.

Se il buon giorno si vede dal mattino, c’è di che ben sperare.

(articolo pubblicato su Repubblica.it)