Anche l’Italia raggiunge lo 0,7% … ma non per gli Aiuti ai Paesi poveri

Da oltre un lustro la comunità internazionale, basandosi sulle inopinabili stime di banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, stima che la lotta alla povertà e un giusto apporto economico ai Paesi in Via di Sviluppo, nel 2000 quantificato con la definizione degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, dovrebbe corrispondere allo 0,7 del PIL dei Paesi ricchi destinati alla cooperazione internazionale. Ovvero, per utilizzare una terminologia più appropriata e consona per gli addetti ai lavori, i Paesi OCSE dovrebbero stanziare quello 0,7% all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo. Tanto per dare un’idea a chi ancora non conosce questo dato ormai citato da molti, oggi l’Unione Europea stanzia poco più della metà di quella cifra e l’Italia lo 0,1%, Euro più, Euro meno. Anzi, per essere precisi, è proprio il nostro Paese che, con le sue pessime performance e la sua consolidata pratica di non rispettare i patti sottoscritti e gli impegni presi, fa mancare un terzo degli stanziamenti europei, abbassando così drasticamente il calcolo medio degli Stati membri della UE. Mi si potrà dire con quale coraggio oggi, in una simile crisi economica e finanziaria e con tutti i problemi che dobbiamo affrontare in casa nostra, si possano fare simili affermazioni. Mi giustifico subito dicendo che la spinta mi è venuta oggi trovandomi a New York per la 66° Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed avendo partecipato ad un evento organizzato tra gli altri dal Governo del Giappone proprio sul futuro degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Una volta visto un Governo come quello di Tokyo che nonostante la batosta incredibile avuta con la catastrofe nucleare di Fukushima, e dopo aver ascoltato dalla Sottosegretario di Stato spagnola che il suo Paese, a rischio di default al pari se non di più dell’Italia, ha stanziato quest’anno 680 Milioni di Euro per l’UNDP (il Programma ONU che si occupa di sviluppo dei Paesi poveri), mi sono deciso a tornare su questo argomento per denunciare ancora una volta come il Governo italiano si nasconda dietro motivazioni populistiche e infondate per mascherare la vergognosa verità del suo ormai totale disimpegno in  materia di cooperazione internazionale ed aiuto ai Paesi del Sud del mondo. Giappone e Spagna hanno ancora oggi dimostrato che la crisi economica e l’impegno nella cooperazione non sono necessariamente legati. Anzi, sembrerebbe che Madrid dimostri l’esatto contrario: un Paese torna a crescere anche investendo in relazioni internazionali ed in cooperazione allo sviluppo. Infatti l’Italia ha finalmente raggiunto l’agognato 0,7% ……. Peccato che lo abbia fatto per quanto riguarda la percentuale di crescita stimata del PIL del prossimo anno: parola di Fondo Monetario Internazionale che giusto ieri ha rivisto al ribasso le proiezioni relative al nostro Paese.

(Articolo pubblicato su Repubblica.it)