Prezzi alimentari alle stelle. Draghi “occorre fermare le speculazioni”

I prezzi delle  derrate alimentari tornano a schizzare ai massimi storici. A distanza di soli tre anni dalla crisi precedente, il mondo di trova ad dover affrontare una impennata dei prezzi degli alimenti che rischia di aggravare ulteriormente la fragilità delle economie dei Paesi in Via di Sviluppo e, cosa ancora ben più grave, a minacciare la vita stesa di milioni di persone. La gravità della crisi e la brevità dell’intervallo con il quale fenomeni di questo tipo si presentano sui mercati internazionali hanno addirittura suscitato allarmate dichiarazioni del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Facendo eco alle dichiarazioni pronunciate in sede di Unione europea, Draghi ha richiamato la necessità di porre un freno alle manovre speculative che sono alla base di questi eventi. Ciò che risalta, è il fatto che anche un autorevole esponente del mondo economico come il Governatore di Banca Italia abbia ammesso l’incidenza delle speculazioni finanziarie nella determinazione dei prezzi alimentari, ponendo un ennesimo freno ai tentativi messi in atto da sedicenti economisti di sottodimensionare l’impatto della dimensione speculativa sulla determinazione del rialzo dei prezzi. Soprattutto per le popolazioni dei Paesi dei Sud del mondo che fondano le loro economie principalmente sulla produzione ed il consumo di prodotti agricoli, i profitti derivanti da queste operazioni hanno effetti devastanti come registrato dai dati FAO che segnalano una crescita del numero degli affamati nel mondo.

Alla vigilia della prossima riunione dei G8 – Deauville 26 e 27 maggio – e all’approssimarsi del G8 dei Ministri dell’Agricoltura – Cannes 22 e 23 giugno – occorre intensificare la richiesta di una regolamentazione vincolante delle manovre speculative della finanza internazionale. Non solo perché misura necessaria per garantire il diritto al cibo a tutti, ma anche ricordando che in questa direzione si erano presi impegni vincolanti nei precedenti G8, a partire da quello svoltosi a L’Aquila nel 2009.