Non nominare il nome di Dio invano: ….. dipende !

Sono tra quelli venuti grandi con il catechismo impartito dalle suore all’oratorio. E tra quelle norme imparate a memoria eccellevano i 10 comandamenti tra i quali, come noto, il secondo vieta l’uso del nome di Dio per futili ragioni. Siano esse “buone o cattive” poco importa. Se già l’uso improprio è stigmatizzato come peccato, a maggior ragione si comprende come per la morale cattolica, la bestemmia sia considerata peccato mortale. Ma a quanto pare, almeno stando alle ultime notizie rimbalzate sul web (potenza dei video cellulari) e poi riprese da tutti i media, tale giudizio categorico sembra dipendere dal “contesto”. Così infatti si è pronunciato il Vescovo Rino Fisichella quando richiesto di pronunciarsi in merito alla bestemmia pronunciata dal Presidente del Consiglio a margine di una manifestazione pubblica e a chiosa di un’ennesima barzelletta su Rosy Bindi. Personalmente già il fatto di avere un capo di Governo barzellettiere non mi entusiasma. Quando poi a bersaglio dell’ilarità finiscono ripetutamente le caratteristiche fisiche di una persona stimata come la Bindi, non riesco nemmeno più a ridere. E’ un po’ come le barzellette sui carabinieri: le sappiamo tutti perché oltre che irrispettose, sono tra le più scontate. Ma per l’alto prelato, peraltro noto per la sua rigorosità ed intransigenza, la bestemmia pronunciata Berlusconi va “inserita nel contesto” in cui è stata detta. Che Fisichella fosse un simpatizzante della forza politica del Presidente del Popolo delle Libertà è un dato conosciuto. Le sue passate frequentazioni dei convegni e delle scuole di politica organizzati dal PDL ne sono un chiaro indicatore. Che questa sua legittima propensione, purché al pari di simpatie e frequentazioni di diversa tendenza, portasse addirittura a giustificare un simile atto mi ha francamente colpito. Pronto a ricredermi nel mio giudizio se ciò facesse parte di una nuova maggior comprensione e di una rinnovata carità cristiana che porti a collocare gli errori e le cadute degli uomini in una luce diversa. Una misericordia, tuttavia, che mi attenderei anche nei confronti di tutti.Anche delle persone meno note e potenti 0 che “sbagliano” indotte da contesti di certo ben più drammatici e difficoltosi di quelli in cui si trova oggi il Presidente Berlusconi.