Ex De Amicis – l’Amministrazione a tutela dell’interesse comune
Apprendo oggi dalle pagine del quotidiano “La Provincia” che la nostra Sindaco Alice Galbiati afferma di essere ancora in attesa delle integrazioni richieste al progetto di riqualificazione dell’ex Collegio De Amicis presentato dalla Nessi & Majocchi, dopo che ad inizio anno l’Amministrazione si era già espressa circa l’evidente sbilanciamento a favore dell’interesse privato rispetto a quello per la comunità. Nonostante la richiesta di modifiche ed integrazioni richieste dagli Uffici competenti di Piazza Parini, alla quale l’impresa avrebbe dovuto rispondere entro 90 giorni, ancora oggi la protervia di un imprenditore che sta accaparrandosi le maggiori opere del mercato edilizio di Cantù porta di fatto la trattativa con il Comune in una fase di stallo. Ciò, vista l’indisponibilità ricattatoria riaffermata dall’impresa in questione convinta di aver abbondantemente ottemperato alla richiesta di agire anche per l’interesse della cittadinanza.
Un parcheggio in via Andina, si afferma dalla Nessi & Majocchi, quello contestato dai residenti e da altri portatori di interesse; stabili per edilizia convenzionata, ovviamente da realizzarsi nella zona meno appetibile e oggetto di una petizione popolare tra i residenti in merito ai problemi di viabilità locale e di fognatura; una palazzina “donata” al sociale, non potendo mancare l’immancabile foglia di fico già riscontrata in altre similari occasioni e circostanze.
Rimango convinto, come già scritto in queste “Pillole”, che la rivitalizzazione e la progettazione di un nuovo centro storico per la nostra città non possa prescindere e debba partire da una visione di lungo periodo ricercata, costruita, voluta e condivisa dalle realtà di cittadinanza attiva canturine a partire dai commercianti e residenti delle vie adiacenti l’ex Collegio. Rimango convinto che l’area dell’ex De Amicis abbia un ruolo decisivo nella configurazione di un progetto rivitalizzante la vita sociale e il potere attrattivo di Cantù che non possono prescindere da una partecipazione ampia e diffusa della città.
Nel frattempo, apprezzo convintamente il posizionamento assunto dalla Sindaco Galbiati che auspico non ceda alle indebite e arroganti pressioni di chi ancora siede al tavolo negoziale sbattendo sul tavolo la propria forza economica. Cantù ha avuto in passato esempi eloquenti di concittadini abbienti che hanno saputo voler bene alla città e che hanno condiviso risorse, visioni e progetti sinceramente orientati al bene comune. Possano questi esempi costituire un ulteriore sprone a non cedere ai ricatti di chi, dai suoi privilegiati, ipertutelati, fantastici, curatissimi siti di residenza, crede di oltremodo speculare sul futuro dei canturini, della città e del nostro territorio .

